La terapia endovenosa domiciliare è una realtà sempre più diffusa: antibiotici endovena per infezioni complesse, terapia di supporto nutrizionale, idratazione, terapia del dolore con pompe elastomeriche. Permette di evitare o abbreviare il ricovero ospedaliero, ma richiede competenze infermieristiche specifiche e protocolli di sicurezza rigorosi.
Tipi di accesso venoso utilizzabili a domicilio
Il venipuntura periferico è adatto per terapie brevi. Per terapie più prolungate si utilizzano catetere venoso centrale a inserzione periferica (PICC), catetere midline o port-a-cath. La scelta dipende dalla durata prevista della terapia, dalle caratteristiche del farmaco e del paziente. L'infermiere è responsabile della gestione e del monitoraggio dell'accesso venoso.
Prevenzione delle complicanze: CLABSI e trombosi
Le infezioni correlate a catetere venoso centrale (CLABSI) e le trombosi venose associate al catetere sono le complicanze più gravi. La loro prevenzione si basa su tecnica asettica rigorosa durante le manutenzioni, medicazioni periodiche con supervisione della cute di inserzione, lavaggi con soluzione fisiologica e eparina e rimozione tempestiva quando non più necessario.
Educazione del paziente e della famiglia
Il paziente e i familiari devono essere formati su cosa osservare (dolore, gonfiore, arrossamento, febbre), cosa fare e cosa non fare con il catetere. Un'adeguata educazione aumenta la sicurezza nelle ore senza il professionista e riduce le complicanze evitabili.
📚 Evidenze scientifiche
- Infusion Nurses Society (2021). Infusion Therapy Standards of Practice. J Infus Nurs, 44(Suppl 1):S1-S224.
- ECDC (2023). Healthcare-associated infections: central line-associated bloodstream infections. Stockholm.
- Pittiruti M. et al. (2020). PICC management: Italian best practice recommendations. J Vasc Access, 21(4):385-97.