La BPCO è una malattia cronica progressiva che colpisce oltre 3,5 milioni di italiani. Dopo ogni riacutizzazione e ricovero, la funzione polmonare si deteriora ulteriormente. Un programma di assistenza domiciliare integrata può ridurre significativamente la frequenza delle riacutizzazioni e migliorare la tolleranza allo sforzo e la qualità di vita.
Riabilitazione respiratoria domiciliare
La riabilitazione respiratoria è l'intervento non farmacologico più efficace nella BPCO. Il fisioterapista respiratorio domiciliare insegna tecniche di respirazione (pursed lip breathing, respirazione diaframmatica), di disostruzione bronchiale (drenaggio posturale, tosse assistita, Flutter) e un programma di esercizio fisico adattato alle capacità residue del paziente.
Gestione della terapia inalatoria
La terapia inalatoria è il cardine del trattamento farmacologico della BPCO, ma la sua efficacia dipende dalla corretta tecnica di inalazione. Studi ripetuti mostrano che oltre il 70% dei pazienti utilizza il dispositivo inalatore in modo scorretto. L'infermiere domiciliare verifica e corregge la tecnica ad ogni visita.
Piano d'azione per le riacutizzazioni
Un piano d'azione scritto e condiviso con il paziente definisce cosa fare ai primi segni di riacutizzazione: quando aumentare i broncodilatatori, quando iniziare corticosteroidi orali, quando chiamare il medico, quando andare al pronto soccorso. Questo strumento, se ben utilizzato, riduce i ricoveri ospedalieri.
📚 Evidenze scientifiche
- GOLD (2025). Global Strategy for Prevention, Diagnosis and Management of COPD. goldcopd.org.
- Spruit M.A. et al. (2013). ATS/ERS statement on key concepts and advances in pulmonary rehabilitation. Am J Respir Crit Care Med, 188(8):e13-64.
- AIPO-ITS (2022). Linee guida italiane per la gestione della BPCO. Torino.