Il periodo del puerperio — le settimane dopo il parto — è un momento di grande vulnerabilità per la madre e il neonato. L'ospedalizzazione post-partum si è progressivamente accorciata, lasciando spesso le neomamme a gestire da sole sfide che richiederebbero supporto professionale.
Assistenza infermieristica e ostetrica nel post-partum
Le visite domiciliari di ostetriche e infermiere ostetriche nelle prime settimane post-partum hanno dimostrato di ridurre le complicanze materne (infezioni, depressione post-partum non riconosciuta, problemi all'allattamento) e neonatali. Comprendono la valutazione della madre (involuzione uterina, lochi, ferita da cesareo o episiotomia, umore), del neonato (peso, ittero, ombelico) e dell'allattamento.
Supporto all'allattamento al seno
L'allattamento al seno è fortemente raccomandato dall'OMS per i primi sei mesi di vita, ma spesso si interrompe precocemente per difficoltà non affrontate. La consulenza alla lattazione domiciliare — gestione dell'attacco, ragadi, mastite, produzione insufficiente — ha un tasso di successo molto più elevato rispetto alle consulenze ambulatoriali affrettate.
Depressione post-partum: riconoscerla in tempo
La depressione post-partum colpisce il 10-15% delle neomamme e è spesso non riconosciuta. L'Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) è uno strumento validato che può essere somministrato durante le visite domiciliari per identificare precocemente le mamme che necessitano di supporto specialistico.
📚 Evidenze scientifiche
- Yonemoto N. et al. (2017). Schedules for home visits in the early postpartum period. Cochrane Database Syst Rev.
- OMS (2013). Recommendations on postnatal care of the mother and newborn. Geneva.
- Cox J.L. et al. (1987). Detection of postnatal depression: Edinburgh Postnatal Depression Scale. Br J Psychiatry, 150:782-6.