La notte è spesso il momento più critico per i pazienti fragili a domicilio e per i loro caregiver. Agitazione notturna nelle demenze, crisi respiratorie, cadute, bisogni igienici frequenti: situazioni che richiedono una presenza qualificata anche nelle ore buie.
Chi ha bisogno dell'assistenza notturna
I candidati all'assistenza notturna sono: pazienti con demenza avanzata e disturbi del sonno, persone con condizioni cliniche instabili (scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria), pazienti in fase terminale, anziani con elevato rischio di caduta e soggetti che richiedono assistenza igienica frequente. Anche il caregiver familiare esausto, che non riesce a dormire per la preoccupazione, beneficia di questa soluzione.
Figure professionali per l'assistenza notturna
A seconda dell'intensità del bisogno, l'assistenza notturna può essere garantita da un OSS (per bisogni di assistenza di base), da un infermiere (per bisogni clinici), o da una combinazione delle due figure. La valutazione professionale preventiva è indispensabile per identificare la soluzione appropriata.
Organizzazione pratica e costi
L'assistenza notturna ha un costo superiore a quella diurna, ma può essere alternativa o complementare al ricovero in struttura residenziale. Alcune forme di contributo pubblico e agevolazioni fiscali possono ridurre il costo a carico della famiglia.
📚 Evidenze scientifiche
- McCurry S.M. et al. (2007). Evidence-based psychological treatments for insomnia in older adults. Psychol Aging, 22(1):18-27.
- Gitlin L.N. et al. (2010). A biobehavioral home-based intervention and the well-being of patients with dementia. JAMA, 304(9):983-91.
- CENSIS (2023). La silver economy e il mercato dell’assistenza. Roma.