Il dolore cronico colpisce oltre il 30% della popolazione adulta italiana e rappresenta una delle principali cause di disabilità e riduzione della qualità di vita. Gestirlo adeguatamente a domicilio richiede un approccio integrato che combini terapia farmacologica, fisioterapia e tecniche non farmacologiche.
Valutazione del dolore: strumenti essenziali
Una corretta gestione del dolore inizia dalla sua misurazione sistematica. Le scale NRS (Numeric Rating Scale), VAS (Visual Analogue Scale) e PAINAD (per pazienti con demenza) permettono di quantificare l'intensità del dolore e monitorare l'efficacia del trattamento nel tempo. L'infermiere domiciliare svolge un ruolo chiave in questa valutazione continua.
Terapia del dolore domiciliare
I farmaci analgesici — dalla scala OMS per il dolore oncologico ai FANS e paracetamolo per il dolore muscoloscheletrico — devono essere somministrati agli orari giusti e nelle dosi corrette. L'infermiere garantisce la corretta esecuzione della terapia e monitora effetti avversi ed efficacia, riferendo tempestivamente al medico.
Tecniche complementari
La fisioterapia (TENS, ultrasuoni, terapia manuale), le tecniche di rilassamento, la terapia cognitivo-comportamentale per il dolore e l'attività fisica adattata sono strumenti preziosi che completano la terapia farmacologica e spesso ne riducono il fabbisogno.
📚 Evidenze scientifiche
- OMS (2018). Management of substance abuse: pain and palliative care. Geneva.
- Treede R.D. et al. (2019). Chronic pain as a symptom or a disease. Pain, 160(1):19-27.
- SIAARTI (2021). Raccomandazioni per il trattamento del dolore cronico. Roma.